LE RADICI DEL GIOCO

Wherewolf è un gioco le cui radici si perdono nei tempi, anche se recenti. Le prime apparizioni di un gioco simile sembrano risalire agli anni 50, in Inghilterra, con un gioco popolare chiamato Murder (non a caso la trama del gioco ricorda Dieci Piccoli Indiani, di Agatha Christie). La prima versione ufficiale con un regolamento è avvenuta nel 1986 per opera di Dimitry Davidoff, un insegnante di psicologia dell’Università di Mosca. All’epoca il gioco si chiamava Mafia e aveva come ambientazione quella di un villaggio siculo in cui si nascondevano i mafiosi. Il tema dei Licantropi è stato invece introdotto da Andrew Plotkin, nel 1997. Molte persone hanno contribuito all’evoluzione del gioco nel corso degli anni, anche se il contributo maggiore si è avuto sicuramente con l’avvento di internet, che ha collegato le varie comunità di giocatori e ha diffuso le modifiche e le varianti sperimentate nel tempo in vari punti del globo.

Nel corso degli anni sono state pubblicate numerose versioni commerciali del gioco (Are You A Werewolf? edizioni Looney Labs, Les Loups-garous de Thiercelieux, edizioni Lui-même, Lupus in Tabula, edizioni DaVinci e Ultimate Werewolf, edizioni Bezier Games, solo per citarne qualcuna), ognuna delle quali attingeva in maniera più o meno rilevante alle modifiche che il gioco aveva subito negli anni e proponeva la propria versione.


DA MAFIA A WHEREWOLF

Io ho conosciuto il gioco nel 2001 e ne sono stato immediatamente colpito. La mia impressione è stata da subito quella di essere di fronte ad un’idea incredibile, ma con potenzialità che erano appena state intaccate dal lavoro fatto sino a quel momento. Ho iniziato quindi ad elaborarne una mia versione, cercando di colmare quelli che mi sembravano i limiti maggiori. Il mio obiettivo era ambizioso: ampliare il gioco senza appesantirlo, creare nuove dinamiche di interazione e nuove meccaniche di gioco, arrivando ad ottenere un prodotto complesso ma non complicato, ben bilanciato e interattivo per ogni giocatore. A voi il verdetto se vi sia riuscito.


LE EDIZIONI SUCCESSIVE

Nei tre anni trascorsi dall’uscita di Wherewolf, il gioco ha raggiunto molte comunità di giocatori e da queste, attraverso contatto diretto, email, facebook e forum, ho ricevuto moltissimi feedback. Oltre alle domande e ai chiarimenti, mi sono arrivate tantissime proposte di regole, ruoli e varianti, che mi hanno fornito nuove linee di sviluppo per il gioco e mi hanno fatto venire nuove idee. Tutto questo, assieme al brainstorming che ne è seguito con i giocatori più disponibili e più esperti, ha permesso al gioco di progredire incredibilmente e ha dato vita ai tre prodotti usciti nel 2012.

ANTEFATTO

Da millenni, la razza umana dipana il proprio corso attraverso la storia. Epoca dopo epoca, civiltà dopo civiltà, l’Uomo indaga quelli che da sempre sono i misteri della creazione, ed evolve la propria specie verso la luce. Parimenti, fin dall’alba dei tempi, una forza oscura gli si oppone: l’Ombra. La volontà malvagia dell’Ombra è di sopprimere la razza umana ed annegarla nell’oblio.

Lo scontro fra questi due fronti è antico come il tempo stesso, anche se spesso è nascosto alla vista dei singoli individui. Gli emissari dell’Ombra possono essere molteplici, spesso anche in lotta gli uni contro gli altri, data la natura malvagia e individualistica del loro essere. Creature della notte come Licantropi e Vampiri si nascondono fra gli umani e persino gli stessi uomini vengono a volte corrotti dalle seducenti promesse dell’Ombra e tradiscono i propri simili.

La razza umana, nel tempo, ha sviluppato abilità in grado di contrastare l’Ombra. Poteri e talenti sovrannaturali danno a pochi eletti capacità superiori, per combattere una lotta che, senza di essi, sarebbe già persa in partenza.

I teatri della guerra sono spesso campi di battaglia e importanti scenari politici, ma a volte anche piccoli insediamenti di uomini persi nella notte e dimenticati dalla storia, la cui rilevanza, per l’esito dello scontro, riveste un’importanza non meno decisiva.

Proprio in uno di questi villaggi si svolgerà la nostra storia.

Un piccolo insediamento sperduto fra le montagne, le cui sorti possono influenzare l’esito stesso della guerra. Un villaggio su cui l’Ombra ha già allungato il proprio artiglio. Uomini di cui nessun libro ricorderà i nomi, si batteranno con astuzia e coraggio contro le forze dell’Ombra per portare una vittoria di cui la storia non avrà alcuna memoria, ma che potrebbe segnare il destino delle generazioni future.

Le creature dell’Ombra sono ancora poche e, agendo in fretta, è ancora possibile arginare il pericolo e bandire il nemico; ma questo, soltanto se gli uomini sapranno agire come un gruppo unito e non come singoli individui. Che la lotta abbia inizio..